A pirate's life for Jack
Empire, 31 marzo 2005





"Davvero pensate che possa raccontarvi la trama?" dice incredulo Jack Davenport.
"Poprio non posso dirlo. Tutto quello che posso dire è che sarò in entrambi (i sequel). Se dicessi qualunque cosa mi legherebbero e mi sparerebbero."

Ok, questa non sarà la chiacchierata più ricca di spoiler che abbiamo mai avuto.
Francamente siamo un po' preoccupati che qualche produttore immortale e scheletrico ci perseguiti se non la smettiamo di fare domande sulla miglior produzione a base di pirati che c'è in circolazione.
Ma siamo riusciti a estrarre almeno un paio di piccole notizie da Norrington riguardo i due sequel
dove oggi tornerà anche lui.

"Sarò sul set di Pirates fino al prossimo gennaio. C'è una breve pausa tra le riprese dei due film così i poveri bastardi che devono lavorarci tutti i giorni,
tipo lo staff tecnico, possono tirare un po' il fiato dal momento che è una produzione molto impegnativa.
Il primo capitolo ha fatto così tanti soldi che ovviamente hanno deciso di trasformarlo in una serie. Siamo fortunati ad esserne parte."

Abbiamo convinto Davenport a confermarci che tornerà per lo stesso ruolo--sapete, non un clone robot, o una babysitter
scozzese con le protesi o roba del genere.
"Non sono un fantasma o simili, sono la stessa persona. Magari con un tocco di travestitismo-- no, scherzo."

Bene, almeno questo siamo riusciti a saperlo. I fans del film (ma chi non lo è?) ricorderanno che l'ultima volta che abbiamo visto Norrington, lui aveva concesso al Capitano Jack Sparrow, a Will Turner e all'ex fidanzata Elizabeth Swann, un giorno di vantaggio, ma ha anche promesso di dargli la caccia con l'intera marina britannica nei Caraibi, al più presto. Se la bocca di Jack è rimasta sigillata come un'ostrica messa ai ferri nell'oscura cella di una nave pirata, non crediamo di essere troppo lontani dalla verità suggerendo che magari sarà alla caccia dei nostri eroi nei prossimi due film.

Una cosa è certa--Davenport sembra molto contento di essere tornato. "Pirates of the Caribbean -- Ero sicuro che sarebbe stato almeno divertentissimo parteciparvi. E così è stato, poi si è trasformato in un successo mondiale. Ovviamente ci diamo dentro di spada, ma credo che ci siano stati un paio di elementi cruciali per cui ha funzionato. Uno ovviamente è lo humor e credo, a differenza di molti blockbusters, abbiamo anche una trama, il che aiuta. Una trama da ridere, ma sapete, è un film sui pirati. Credo che gran parte del merito vada agli autori, Ted Elliot e Terry Rossio che sono stati bravissimi nel prendere un genere abbastanza abusato e farlo rinascere, ma anche nel dare un cuore alla storia. Sono molto in gamba, persone adorabili e sono tornati per i sequels."

Tradotto da Arikel :)